Psicologia Ambientale

Come affrontare consapevolmente gli effetti del cambiamento climatico

Uniti per l’era del Simbiocene

La nostra Missione

L’ecosistema mondiale intreccia mutuamente i destini degli esseri umani e dell’ambiente

I nostri studi e progetti mirano a comprendere le emozioni ambientali (ad es. eco-ansia, solastalgia ecc…) che ogni giorno milioni di persone di tutto il mondo sperimentano nell’affrontare gli effetti diretti e la consapevolezza catastrofica di un ecosistema che sta drasticamente cambiando forma.

Lo scopo di AIACC è far evolvere la comprensione dell’emozioni ambientali verso una costruttiva presa di posizione consapevole per affrontare e gestire i cambiamenti climatici come singoli individui e società.

Umani e ambiente cooperino per il passaggio dall’Antropocene al Simbiocene

Prendere coscienza della propria «ecoansia» è tuttavia il primo passo per modificare radicalmente il proprio modo di vivere, così da trovare la consapevolezza di essere parte integrante del sistema ecologico.

 “Ecoansia”, dopo aver descritto le principali conseguenze psicologiche del cambiamento climatico, passa in rassegna le strategie che si potrebbero utilizzare per ridurne gli effetti sulla vita e la salute delle persone, sia quelle direttamente esposte a drastici mutamenti ambientali sia quelle che soffrono a causa dell’esposizione mediatica a essi.

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Chi siamo

Matteo Innocenti

M.D. Psichiatra, Psicoterapeuta, ambasciatore del patto europeo per il clima

Lorenzo Ciabini

Psy.D. Psicologo, specializzando in psicoterapia

Giulia Dockerty

Psy.D. Psicologa, ricercatrice di psicologia ambientale

Gabriele Santarelli

M.D. psichiatra, psicoterapeuta

#EcoAnsia

L’eco-ansia viene riconosciuta dall’American psychological association (APA) come uno stato di “paura persistente per una catastrofe ambientale”. Questo stato emotivo è sempre di più riscontrato nelle persone che hanno sviluppato una consapevolezza del degrado ambientale e dell’ecosistema.

L’eco-ansia, così come altri stati emotivi, è una testimonianza concreta dell’impatto dello squilibrio nella relazione uomo-ambiente sulla nostra epoca

L’influenza è dovuta in parte a una comunicazione mediatica finalizzata solo a informare circa gli aspetti negativi e catastrofici del degrado ambientale e non a consigliare e stimolare l’attuazione di concrete e immediate soluzioni. Una comunicazione sbagliata spesso può trasmettere sconforto generando paralisi invece che propositività e ricerca di soluzioni.

AIACC promuove una campagna costruttiva e responsabilizzante, rivolta ad ogni singolo individuo: proponiamo lo slogan “io c’ho l’eco ansia” perchè questa emozione non va nascosta, bensì incoraggiata. Provare ecoansia è un prezzo necessario se vogliamo essere consapevoli di ciò che sta accadendo. Solo attraverso questa consapevolezza emotiva saremo in grado di modificare i nostri comportamenti quotidiani, rendendoli sempre più pro-ambientali.

Una modifica corale del modo di pensare porterà a vivere in modo consapevole e rispettoso. Solo tramite questa necessaria modifica potrà essere garantito ai nostri figli e alla Natura il futuro che meritano.